Innovazione e prospettive, nella prevenzione, clinica e ricerca
Convegno e corso
il 5-6-7 giugno 2008
Aula magna CTO, Torino
Volantino
scaricabile contenente informazioni, programma,
modalità di iscrizione e costi (100
kb, file pdf)
Per informazioni, iscrizioni e prenotazioni alberghiere:
Segreteria Organizzativa
SGI srl - Simona Arpellino | Roberta Borsarini
Via Pomaro, 3 – 10136 Torino
tel. 011 359908 – fax 011 3290679
torinoustioni@sgi.to.it torinoustionihotel@sgi.to.it
Segreteria scientifica:
Fondazione Piemontese per gli Studi e le Ricerche
sulle Ustioni
Roberta Verrua
tel. - fax 011 6933457
fondazione_ustioni@libero.it
www.fondazionepiemonteseustioni.it

Il miglioramento della prognosi dei pazienti ustionati è attualmente da considerarsi notevole, ma non altrettanto spettacolari sono i risultati del trattamento della più grave conseguenza dell'ustione: la cicatrice ipertrofica.
La continua tensione al progresso ha stimolato diversi anni fa la creazione di una organizzazione dedicata a questo campo della medicina, proponendo così una nuova realtà nella sanità torinese composta non solo da una struttura ospedaliera di cura e ricovero di alta specializzazione ma anche da un importante centro di ricerca .
Così nel 1983 è nata la Fondazione Piemontese per gli Studi e le Ricerche sulle Ustioni Onlus. E'una realtà peculiare che si inserisce all'interno del Centro Traumatologico Ortopedico di Torino, un ente che promuove e realizza attività di ricerca, didattica e prevenzione nel settore, in stretto collegamento con il Centro Grandi Ustionati e la Banca della Cute. Questo assetto organizzativo è caratterizzante l'attività e consente, grazie alle sinergie di attività, di raggiungere buoni standard operativi, migliorando in ultima analisi la qualità di vita dei pazienti ustionati . Questo è possibile grazie ai risultati di molte ricerche che hanno trovato un'applicazione pratica nel trattamento del paziente ustionato.
E' l'unica organizzazione in Italia che si interessa oltre che ai diversi aspetti della fase acuta della malattia da ustione anche della fase tardiva, cioè degli esiti cicatriziali , che sono considerati vere e proprie patologie secondarie all'ustione. Infatti, queste cicatrici patologiche provocano non solo dolorosi problemi estetici, ma anche gravi danni funzionali, limitando così il reinserimento dei pazienti nella società e nel mondo del lavoro .
La Fondazione persegue finalità in armonia con il piano socio-sanitario regionale ed in particolare promuove e coordina ricerche, indagini e sperimentazioni in relazione a tutti gli aspetti dei problemi inerenti l'ustione. Inoltre patrocina e favorisce, a tutti i livelli, azioni di sensibilizzazione in materia di prevenzione.
Ricerca, formazione e aggiornamento sono l'essenza della Fondazione.
Le attività finanziate in questi anni, in collaborazione con i maggiori specialisti italiani e stranieri, hanno contribuito in modo significativo a migliorare le terapie e il recupero dei pazienti, trovando supporto e soluzione negli studi istologici, biochimici e farmacologici e più in generale nella biologia di base. La Fondazione pertanto ha saputo realizzare una proficua collaborazione tra medici e ricercatori nel campo delle scienze biologiche di base, tra divisioni ospedaliere specifiche e tra istituti di ricerca universitari.
In oltre 20 anni di attività ha investito ingenti risorse sia nell'attività scientifica che in quella divulgativa. Infatti ha promosso 90 ricerche, più di 170 lavori sono stati pubblicati sulle più prestigiose riviste italiane e straniere e sono stati riconosciuti per la loro originalità in tutto il mondo.
Qui di seguito viene riportato un grafico con evidenziati i filoni di ricerca e le spese sostenute per ciascuno. Per la cicatrice patologica sono stati erogati 725.428 €, per la rigenerazione nervosa sensitiva 300.628 €, per la Banca della cute 111.554 e per altri argomenti sempre inerenti l'ustione 259.593€, per un totale di 1.397.205 €.

Negli ultimi 5 anni sono stati promossi 25 progetti di ricerca per un totale di € 427.644 ed elargiti € 115.310 per borse di studio . Inoltre sono state fornite apparecchiature per il Centro Ustionati e la Banca della Cute per un totale di 90.000 € .
L'impegno nell'attività divulgativa si è tradotto nell'organizzazione di Convegni, Congressi, corsi di aggiornamento e multimediali, tenutisi non solo a Torino, ma in tutta Italia. Ultimo incontro, di notevole livello scientifico, è stato il Convegno organizzato il 14 giugno 2003 all'Ospedale C.T.O. a Torino, che ha visto anche l'intervento della Regione Piemonte. Durante questo evento è stato fatto il bilancio di due decenni di lavoro, e per l'occasione è stato pubblicato un volume.
Quando la Fondazione ha iniziato la sua opera, questo campo della medicina era del tutto ignorato, ora grazie ai risultati ottenuti l'Italia è tra i primi paesi al mondo a trattare questa tematica .
Rimane il fatto che spesso dopo aver subito molteplici interventi da parte di chirurghi plastici, i danni funzionali ed estetici causati dalle cicatrici ipertrofiche non vengono del tutto annullati. Tuttavia le ricerche della Fondazione hanno costituito la base scientifica per il riordino dei protocolli terapeutici e per la loro validazione: se la cicatrice patologica non è ancora scomparsa è pur vero che siamo riusciti a pilotare la sua guarigione.
La Fondazione peraltro continua a cercare soluzioni alternative, al fine di poter, in un futuro non troppo lontano, arrivare a prevenirle.
Sede: Via Zuretti 29 – 10126 Torino
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e-mail: fondazione_ustioni@libero.it
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