Azienda Ospedaliera CTO-CRF-Maria Adelaide - Torino
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Neurochirurgia

Struttura Complessa afferente al Dipartimento di Chirurgia

Cervello umanoDirettore: Dr. Giuliano Faccani

Ubicazione:


F
2

Reparti di degenza: Presidio CTO, ingresso F, 2° Piano

Ambulatorio e Segreteria: Presidio CTO, ingresso esterno, piano terra.

 

Orari di visita ai ricoverati

Tutti i giorni ore 13.00-15.00 e 19.00-20.30

Contatti:

Attività

Il reparto di neurochirurgia del CTO, nato per la cura delle emergenze neurochirurgiche in un Trauma Center (traumi cranici, traumi vertebro-midollari, emorragie cerebrali spontanee e malformative, compressioni midollari acute, tumori cerebrali e spinali) ha sviluppato in questi anni collaborazioni interospedaliere basate sulla valutazione collegiale delle indicazioni operatorie e dei risultatiSi sono in particolare sviluppati:

· la chirurgia degli adenomi ipofisari

· la terapia chirurgica dei tumori cerebrali

Il trattamento neurochirurgico in un contesto di "trattamento globale" che coinvolge i colleghi specialisti delle varie branche dalla Rianimazione alla Riabilitazione

Neurochirurgia Stereotassica e Funzionale

La Neurochirurgia Stereotassica, mediante l'utilizzo di strumenti meccanici (caschi stereotassici) o di sofisticati strumenti elettronici (Neuronavigatore, chirurgia computer guidata), consente di raggiungere chirurgicamente con estrema precisione qualsiasi punto dell'encefalo identificandolo con le 3 coordinate cartesiane nello spazio. La tecnica trova elettiva indicazione nel trattamento mini-invasivo di lesioni situate in aree cerebrali critiche, difficilmente raggiungibili con le tecniche chirurgiche tradizionali, sia nel campo della chirurgia oncologica (biopsie stereotassiche o asportazione di neoplasie profonde) che della chirurgia vascolare (guida intraoperatoria a malformazioni profonde). Inoltre è particolarmente utile per il trattamento degli ascessi cerebrali.

La Neurochirurgia Funzionale, utilizzando spesso tecniche stereotassiche, si prefigge lo scopo di migliorare il funzionamento di alcune strutture nervose che, in determinate malattie, risulta alterato. Altre patologie trattate sono: nevralgie trigeminali (decompressione in fossa cranica per conflitti neurovascolari, microcompressione o termocoagulazione del ganglio di Gasser); dolore cronico (DREZ, impianto di stimolatori midollari o del nervo periferico e di pompe per infusione).

Neurotraumatologia

L'attività neurotraumatologica è rivolta alla cura sia dei traumi cranio-encefalici che vertebro-midollari ed è sempre svolta nell'ambito di una collaborazione interdisciplinare (neuroradiologi, neurofisiologi, neurorianimatori, fisiatri, neuropsicologi, neurourologi, chirurghi- vertebrali) che vede il paziente come soggetto centrale attorno al quale ruotano le varie competenze specialistiche.Questo approccio multidisciplinare prevede che l'attività neurotraumatologica non si esaurisca nell'immediatezza dell'evento traumatico ma sia anche parte integrante del trattamento delle complicanze che possono insorgere tardivamente quali spasticità, idrocefalo, siringomielia e disturbi sfinterici.

 

Vedasi anche: Rete Regionale Malattie Rare con la quale la struttura è in stretta collaborazione

 

 


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